Artini

La posta dei deputati è stata violata e trasferita su un server che fa capo a Massimo Artini e a persone esterne al Parlamento che a lui fanno riferimento, i suoi accoliti! 

artini & company

(in foto Artini a capo di uno dei suoi banchetti)

E’ stato il primo, Giacomo Giannarelli,  a pubblicare sul meetup di Firenze la scandalosa notizia dello scorso ottobre che travolge Massimo Artini e che trova conferme nel blog nazionale del m5s di Beppe Grillo:

”Per trasparenza e a tutela dei deputati M5S e cittadini si riportano in modo pubblico alcune informazioni relative al server dei parlamentari: – Contenuti presenti sul server. Il server pagato dal gruppo M5S della Camera era utilizzato anche per siti esterni alle attività del gruppo parlamentare fino ad agosto. Questi siti comprendevano liste civiche Toscane certificate, siti che esponevano il logo del MoVimento 5 stelle senza autorizzazione diffidati da parte dell’avvocato di Beppe Grillo (es.Toscana5stelle.it) e pagine di una società toscana di gestione di rifiuti. – Sicurezza dei dati. La posta dei deputati è stata copiata su un altro server fuori dal controllo del gruppo dei parlamentari per poi essere ricopiata sul primo. Non ci sono evidenze che questa copia sia stata eliminata nè motivazioni oggettive per questa operazione dato che era iniziata per trasferire delle cartelle presenti sul server del gruppo che lì non avrebbero dovuto essere presenti. – Controllo del server. Il controllo del server è risultato al di fuori del gruppo di comunicazione del MoVimento 5 Stelle della Camera che possedeva solo alcune password di gestione ordinaria di alcuni contenuti. Il controllo è risultato in carico a utenti creati in modo anonimo che facevano riferimento a Massimo Artini e persone che a lui potevano far riferimento esterne al Parlamento non contrattualizzate e senza essere state identificate per la gestione dei dati personali dei parlamentari. Si consiglia quindi di dismettere il server e attivare servizi esterni per ogni servizio necessario ai parlamentari, se non già offerto da parte del Parlamento, in cui il singolo parlamentare abbia controllo diretto dei propri dati attraverso sistemi di autenticazione personali (es. sms)”  www.beppegrillo.it

Pare che la coscienza del deputato Toscano, tal Massimo Artini,  non sia proprio adamantina.

”Mi sembrava pure che questo soggetto avesse fatto pressioni per l’elezione del consigliere dell’area metropolitana fiorentina…” scrive  Luca  sullo stesso meetup (amici di Beppe GrilloToscana) il 17 ottobre appena scorso. Eh già! La discussione prosegue senza troppa sorpresa da parte degli intervenuti che forse conoscono bene il soggetto in questione!   Fin’ora nessuna smentita ufficiale da parte dell’Artini,  solo deboli fiati ben indirizzati di ”amici” in suo (improbabile) appoggio.

Prendiamo le distanze da questi episodi e da questi individui,  e invitiamo tutti gli esponenti  incontaminati  del m5s Toscano a fare altrettanto, mantenendo alta la guardia su elementi e fatti analoghi. Gerardo De Martino,m5s Toscana

 

Smascherato l’ARTINI

Aggiornamento: il 27 novembre 2014 Massimi Artini è stato espulso dal movimento 5 stelle.

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