Gli sbandierati vergognosi 80 euro donati in busta paga da Renzi, non sono usufruibili da chi la busta paga non ce l’ha.

ottanta euro- teschio

 

Il numero di disoccupati in Italia è raddoppiato (3 milioni 113 mila unità solo nel 2013? no, molti di più!) e il 50% di questi sono ex occupati che hanno perso il lavoro e gli ottanta euro donati prima delle Europee, a milioni di lavoratori che appunto lavorano!, forse potevano essere tramutati in ottanta posti di lavoro in più.

Ma ottanta persone sono poche per vincere le elezioni e così si preferisce trasformare il rame in oro, almeno temporaneamente per il tempo che serve.

Niente si fa per niente, in politica vige la regola del do ut des, tu dai una cosa a me e io do una cosa a te.

Chi lo ha capito, e mi riferisco ai giovani che lo hanno capito, quelli del movimento 5 stelle per esempio, non riesce più neanche a sentirlo questo Renzi in tv.

Usa belle parole per fare proclami vuoti e beffardi, bugiardo e vile come le lodi nelle epigrafi tombali.

Il nostro primo ministro, dunque, è il belletto applicato al morto, in una Italia imbalsamata con 80 euro cristallizzati nella mano sinistra.

Gerardo De Martino, movimento 5 stelle

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