Morte e Terrore stanotte

al concerto dei teenager con Ariana Grande

manchester

MANCHESTER UK

Siamo nel Regno Unito, a Manchester,  città di Italiani all’estero per eccellenza, dove i nostri giovani arrivano in cerca di fortuna, di lavoro, di sogni…

C’è un concerto serale, di quelli che finiscono presto e poi si va a casa con mamma e papà.

Sono in gran numero bambini tra 16 e 18 anni. Alcuni accompagnati dai parenti.

Il Palazzetto dello Sport è quasi pieno: può ospitare ventimila persone!

Alle 22,30 un boato sconfigge la gioia e  il sipario cala in segno di lutto.

L’abietto attentato, compiuto da vigliacchi che si abbattono su bambini poco più che adolescenti, usando probabilmente bambini poco più che adolescenti per il compimento dell’attacco, è stato rivendicato dall’isis.

Twitter ha dovuto chiudere numerosissimi accont che avrebbero festeggiato la buona riuscita della strage a Manchester.

I terroristi, è noto, sono fondamentalisti musulmani che usano la loro religione per abbattere obiettivi politici attraverso l’uccisione di innocenti. Una guerra rudimentale e cruenta, vile e inutile.

Nel frattempo il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump,  vola in Arabia Saudita, dalle cui poltrone tessute in oro zecchino, lancia accuse all’Iran ritenendolo un governo che appoggia il terrorismo. 

Di contra,  l’Iran risponde così

Nel mezzo ci sono i bambini le donne e gli uomini innocenti. E ci sono i nostri ragazzi che studiano, vivono, sognano e viaggiano in giro per il mondo, per piacere o per lavoro.

Nel mezzo c’è anche la vicina Turchia!

Paese NATO, con mire europeiste, che il 29 aprile 2017 ha bloccato l’accesso a Wikipedia con la perdita di accesso a una imponente quantità di informazioni storiche, culturali e scientifiche alla popolazione

Ma c’è anche una Turchia moderna, occidentale, che crede nella democrazia, oltre la Turchia di Erdogan che non rispetta alcun diritto nè la democrazia.

Nella Turchia di Erdogan i giornalisti vengono imprigionati, per evitare la diffusione di notizie vere, come il traffico di armi verso l’isis in  Siria, e i confini aperti a tutti coloro che dall’Europa, scelgono di andare ad addestrarsi con l’isis, in Siria.

L’isis è una cosa grave e terrificante, non ci sono abbastanza aggettivi per descriverla. Chi siano davvero quelli del sedicente stato islamico mica lo sappiamo… cosa vogliano, nemmeno. Chi li arma e chi li appoggia… qualcuno lo sa, qualcuno lo dice e qualcuno lo nasconde.

All’opinione pubblica, europea e mondiale, tocca lo scontro religioso e la morte cruenta e prematura.

Una cosa è certa: i Paesi Occidentali e gli Stati Uniti d’America sono più forti dell’isis… il finale scrivetelo Voi.

Acta est fabula. Plaudite!!

www.gerardodemartinomovimento5stelle.it

Ps: 3 giugno 2017 Isis colpisce ancora Londra con un nuovo attentato terroristico causando morti e feriti anche gravissimi

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