Thinking Robot --- Image by © Blutgruppe/Corbis

Alla UE si preoccupano dei diritti dei robot come “entità elettroniche”!!

Il disegno di legge, introdotto dalla socialista lussemburghese Mady Delvaux-Stehres e approvato dalla Commssione Giustizia dell’Europarlamento,  prospetta l’attribuzione ai robot della responsabilità per le loro azioni.  Sarà discusso il prossimo 13 febbraio!

Secondo l’autrice del disegno di legge, la UE  deve fissare i principi etici” nel quadro che disciplina il funzionamento dei dispositivi elettronici,  la loro responsabilità legale e anche le regole del  pensionamento.

Adesso, ai diritti umani si associano quelli elettronici!

La proposta di legge parla proprio di ”persone” elettroniche  lasciando intravedere un’anima elettronica… e c’è chi lo reputa concepibile!

Sembra si voglia introdurre, piano piano, il rimpiazzo totale dei robot rispetto all’uomo, col riconoscimento dei loro ”bisogni emozionali” e del loro diritto a godere di un pensionamento dignitoso com’è apparso in quest’articolo di pochi mesi fa.

Che si voglia rendere sempre più  inutili gli uomini in carne ed ossa, nonostante questi siano degli esseri creati a immagine e somiglianza di Dio?

E poi… si trascurano deliberatamente i diritti degli animali che, a parte quelli che alleviamo intensivamente e mangiamo, vengono considerati sempre più degli esseri fastidiosi e inutili, da una porzione di persone pavide e da una strana scienza, che però tenta di abbuffarsi economicamente della  terribile vivisezione e produzione di molti farmaci e cosmetici,  quelli si veramente inutili!

Perchè… qui si tratta dell’avallamento di quella il-logica conclusione di una negazione dell’anima e della stessa natura umana e spirituale, in quegli ambienti, oramai dominanti, scientifici e politici!

L’intelligenza di un robot è frutto di una programmazione umana: è l’intelligenza umana che si infonde negli automi!  Ed è per merito  di  questa azione  che si vuol costruire l’inganno del riconoscimento dei ”bisogni emozionali”  del robot che saranno assimilati all’uomo nel giro di poche decine di anni.

Insomma il riconoscimento e il rispetto in termini di leggi, della vita umana, animale e ambientale, quella delle piante e dei fiori, dell’erba e del mare sarà sempre più marginale perchè le leggi vanno espresse per la tutela delle macchine.

Fantascienza? No. Al Parlamento Europeo nulla è dato per scontato, si discute di tutto! E nel voler attribuire un’anima a tutto si dimentica della propria.

Basta essere un uomo per essere un pover’uomo! St. Agostino

www.gerardodemartinomovimento5stelle.it

 

 

 

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