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                                     Luigi Di Maio ad Arezzo

“Questo governo in 25 minuti ha azzerato i risparmi di decine di italiani. Noi gli chiediamo in 20 minuti di fare un decreto per ridare tutti i soldi a queste persone”  ad Arezzo, le parole secche di Luigi Di Maio sono una spina nel fianco di questo governo!

La vicenda di Banca Etruria porta dritti a Matteo Renzi di Pontassieve, alla sua amica particolare Maria Elena Boschi alle loro famiglie a Verdini e a diversi amici di famiglia come Marco Carrai di Greve in Chianti. Queste persone rappresentano il nostro Governo.

 

Il Renzi di Rignano sull’Arno, ha sostenuto quattro campagne elettorali  senza i soldi del suo partito, senza rimborsi elettorali né fondi pubblici.

Dove li ha presi? Basta chiedere!…lo ha aiutato il solito amico Marchino, abile procacciatore di finanziamenti, quello di ‘un Carrai è per sempre’, quello dell’affitto in via degli Alfani a Firenze, quello a cui Renzi vuole affidare la cybersecurity del governo!!

La banca Etruria, in cui è impiegata e azionista tutta la famiglia Boschi, ha finanziato ogni Leopolda oltre che la Fondazione Open di Matteo Renzi, fondata a sostegno delle iniziative elettorali,  delle campagne e di tutti i desideri di Matteo di Rignano, attraverso il denaro passato dalla società Intesa Aretina Scarl fondata dagli azionisti della fallita Banca Etruria, di cui la banca è socia assieme a MPS.

La società Intesa Aretina Scarl  che gestisce il servizio idrico di 31 comuni nel Valdarno è presente sul sito della Fondazione Open e tra gli altri, è comparso (toh!) recentemente anche un bonifico di 15.000 £ di finanziamento alla Leopolda da esponenti di Mafia Capitale!

Il conflitto d’ interessi dunque, non coinvolge soltanto Maria Elena Boschi, ma lo stesso Matteo Renzi.

”L’amico di sempre, Marchino,  ha fondato assieme all’avvocato di Renzi, Alberto Bianchi, la Fondazione Big Bang con atto notarile del 2 febbraio 2012 a cura di un Comitato fondatore, costituito a sua volta con atto notarile il 23 gennaio 2012, che si è trasformata in Fondazione Open con atto modificativo notarile dell’11 novembre 2013.  Il Consiglio direttivo della Fondazione, in carica sino all’approvazione del bilancio di esercizio 2017, è composto da Alberto Bianchi (presidente), Maria Elena Boschi (segretario generale) che ha portato banca Etruria dentro la fondazione, Marco Carrai e  Giuliano da Empoli, da Ernesto Carbone e dal sottosegretario alla presidenza del consiglio Luca Lotti”

”Dal 2007 la premiata ditta Carrai-Bianchi ha messo in piedi una galassia di associazioni, società, imprese e contatti che ruotano attorno a Renzi. Insieme hanno racimolato oltre quattro milioni di euro per coprire le spese della corsa alla presidenza del consiglio del loro amico. Lo dimostra l’ elenco dei finanziatori della Fondazione Big Bang, fondata dallo stesso Carrai il 2 febbraio del 2012. Nel 2013 (anno della conquista della segreteria del Pd) la Fondazione ha raccolto 980mila £ e nel 2015 era a due milioni e 800mila”  fonte Il Giornale.it

Carrai in quegli anni ha organizzato diverse cene di raccolta fondi a Milano, Firenze e Roma con quelli della  finanza che conta, alle quali partecipavano anche i vertici di Banca Etruria e di Banca Federico Del Vecchio.

Scorrendo la lista dei finanziatori si scoprono nomi e numeri interessanti: ”il finanziere di Algebris Davide Serra insieme alla moglie Anna Barassi che ha dato a Renzi la bellezza di 225mila euro. Paolo Fresco, ex presidente Fiat con la moglie che ha donato 50mila euro e Jacopo Mazzei, ex presidente dell’ Ente Cassa di Risparmio di Firenze, 10mila £. Alberto Bianchi (30.400 euro), Maria Elena Boschi (8.800), Luca Lotti (9.600), il segretario Pd toscano Dario Parrini (12.600), il direttore dell’ Unità Erasmo D’Angelis (6.400), Simona Bonafè 4mila euro come Ermete Realacci, Francesco Bonifazi (12.800), Ernesto Carbone (20mila), Davide Faraone (1.600), il sindaco di Firenze Dario Nardella (6.600)  7.800 euro per Ivan Scalfarotto e 4.800 per Yoram Gutgeld.  Il direttore generale della Rai Antonio Campo Dall’ Orto  ha ringraziato Renzi con sole 250 euro” Ogni favore ha un prezzo!!

Fonti: fondazioneOpen.it  Il Giornale.it

Con il decreto salva-banche varato zitto zitto da Renzi una domenica pomeriggio, il bugiardo seriale Renzi avallato da Verdini (plurindagato politico italiano) mette in atto una truffa colossale di oltre 2 miliardi di euro di risparmi che vengono azzerati,  di colpo  e  senza preavviso, alla povera gente a cui venivano consigliate obbligazioni tossiche.  La banca vendeva carta straccia consapevolmente,  appropriandosi di tutti i risparmi di ignari cittadini!! …..e consapevolmente il governo Renzi azzera speranze e viveri a chi magari possiede solo quello!! C’è stato il suicidio di un pensionato anche!

Ecco in che mani siamo.

 

 

 

www.gerardodemartinomovimento5stelle.it

 

 

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